Onorevole, dia il buon esempio: rettifichi!

bavaglioSono stato fra i primi estimatori di internet in Italia, mi ci sono affacciato per la prima volta verso la fine del 1992, e sono fra gli ultimi ad attivare un blog personale, proprio nei giorni in cui fanno credere che in Parlamento potranno discutere della cosiddetta legge sulle intercettazioni.

Attivo un blog proprio mentre vogliono far passare un emendamento che vuole imporre l’obbligo di rettifica: posso anche scrivere la verità, non importa, se qualcuno mi chiede di rettificarla sarò obbligato a farlo entro 48 ore dalla richiesta, altrimenti riceverò una sanzione fino a 12.500  euro.

E’ chiaro? Non temono che io diffami: temono che io possa dire la verità.

La vera libertà, quella di pensare, la libertà di comunicare fa paura.

Stanno facendo di tutto per far credere che internet sia peggio del far west. Una delle ultime perle proviene da un parlamentare della cosiddetta opposizione che scrive:

“Non capisco perchè nel nuovo testo della legge sulle intercettazioni i blogger debbano avere una zona franca penale e non debbano, invece, soggiacere come tutti gli altri operatori dell’informazione alle stesse regole di salvaguardia della tutela della privacy. [...]

Caro onorevole, non capisco perché a lei sia concesso dire falsità: un blogger è una persona, non è una entità astratta ed in quanto tale è soggetta a tutte le leggi in vigore, compresa quella sulla privacy, e se diffama è già soggetta al codice penale. Ma a lei ed ai suoi colleghi questo non importa. Vi interessa invece che non si conoscano fatti e  opinioni in contrasto con gli interessi che siete stati obbligati a difendere da quando vi hanno fatto eleggere.

E continua:

[...]Nè vale invocare la sterilità di tale disciplina di eguaglianza di trattamento, alla luce dei possibili raggiri tecnici attraverso ‘provider’ esteri (si veda l’ultima normativa esimente dell’Irlanda) [...]”

Carissimo onorevole, faccia uno sforzo, si informi meglio. No, non dico su quelli che lei chiama “raggiri tecnici”, può essere complicato addentrarsi negli argomenti di cui sta parlando, lei che sul menu del suo sito web non è riuscito fare il link alla (spero sua) Biografia o alle sedi periferiche del suo datore di poltrone. La normativa che lei cita la stanno mettendo a punto in Islanda, non in Irlanda.

E, visto che le è stato segnalato nei commenti al suo post, almeno rettifichi!!

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Inserito giovedì 29 luglio 2010 alle 07:41 e archiviato in IMHO. Puoi seguire i commenti con l'apposito feed RSS 2.0.

 
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